Description

Fantasticato e praticato , questa disciplina solo all interno di luoghi privati , 3 COPPIE siciliane hanno deciso di varcare per la prima volta la soglia di un club privè nello specifico il Morrigan club ,e si cimenteranno gratuitamente in questa pratica davanti ai soci del Casale delle Serre sospesi con le corde all interno della struttura...!!!! ,

By Dangerous Methods

passione e amore per il Bondage Performer

cosa è descrizione

Il bondage è un insieme di pratiche sessuali e/o voyeuristiche basate su costrizioni fisiche realizzate con legature, corsetti, cappucci, bavagli, o più in generale sull'impedimento consenziente della libertà fisica del movimento, di vedere, di parlare, di sentire.

Partendo dal light bondage, ovvero la legatura solo delle mani e/o dei piedi, si arriva a forme di annodamento complete, in cui si impedisce ogni movimento (mummification) alla persona legata e sottomessa (in gergo sub), o addirittura ogni contatto col terreno (suspension).

Alcune forme di bondage sono apprezzate come espressione artistica in fotografia e in pittura, soprattutto in Giappone.

Le principali tecniche di bondage possono essere raggruppate in sei diverse categorie:

costrizione di parti del corpo, raggruppate o ristrette fra di loro

separazione o divaricazione di parti del corpo

collegamento di parti del corpo a oggetti esterni, muri o sostegni

sospensione del corpo a soffitti o sostegni

restrizione o modificazione forzata dei normali movimenti del corpo

immobilizzazione completa del corpo (mummificazione), fino alla vera e propria deprivazione sensoriale.

Ognuna di queste categorie prevede numerosissime varianti, sia a causa della varietà degli strumenti utilizzati (dal bondage verbale, che consiste nel mero ordine da eseguire, fino all'uso di corde, catene, manette, ganci, camicie di forza e altro ancora), sia a causa delle modalità secondo cui questi strumenti sono disposti e adoperati.

In particolare sono note numerose ed elaborate tecniche per la realizzazione di complessi bondage con corde e nodi, tecniche che richiedono un tempo notevole per la loro esecuzione e una certa competenza da parte di chi le realizza: una delle più affascinanti fra queste tecniche è quella del karada (termine giapponese che indica semplicemente il corpo). L'esecuzione del karada prevede una totale immobilizzazione del busto e delle braccia, mediante una sequenza molto accurata di passaggi di corda e di nodi, effettuati soprattutto lungo l'asse anteriore e posteriore del corpo, centralmente. Più che una tecnica di immobilizzazione, il karada può essere utilizzato come preliminare ad altre forme di bondage, ad esempio a un'eventuale sospensione.

Secondo antichi manoscritti rinvenuti negli scavi di Bam, in Persia, si ritiene che la restrizione o modificazione forzata dei normali movimenti del corpo a scopi erotici fosse già praticata dai Medi.

A volte in associazione al bondage sono eseguite pratiche di dominazione psicologica e giochi sadomasochisti (frustate, pene dolorose, solletico), il cui scopo è quello di far crescere nel partner sottomesso il senso di umiliazione. Se il partner dominante non possiede un sufficiente autocontrollo e/o agisce senza cognizione di causa, diventa elevato il rischio di sfociare in pratiche esclusivamente violente.

La persona legata e sottomessa è più frequentemente una donna, per l'origine orientale della pratica e per alcuni caratteri dell'immaginario erotico maschile (e solo in parte anche femminile). Ad alcuni uomini piace essere legati, vestiti e/o truccati da donna, perché la foggia di alcuni capi di vestiario tipicamente femminili agevola il bondage e perché aumenta l'umiliazione e la sensazione di sentirsi una preda.

Pericolosità e precauzioni

Uomo bendato ammanettato a un letto.

La pratica del bondage può comportare rischi anche gravi per la salute e l'incolumità delle persone, soprattutto se è intrapresa senza una sufficiente conoscenza ed esperienza delle sue tecniche e/o non vengono osservate alcune regole di base.

Il bondage non deve essere praticato quando:

non si conosce bene il partner e/o non si nutre completa fiducia in lui/lei;

si conosce il bondage, ma non si è pienamente convinti di volerlo praticare;

non si conosce sufficientemente il bondage e quindi non si può essere realmente consenzienti alla sua pratica;

non si è preparati o non si ha una sufficiente padronanza della tecnica di bondage che si vuole sperimentare;

condizioni fisiche o psicologiche sconsigliano la pratica del bondage;

il bondage non è una pratica da cui tutti i partecipanti traggano piacere;

si è stanchi o sotto l'influsso di droghe o alcool.

Nel bondage la consensualità è essenziale anche per salvaguardare la sicurezza del sub. Inoltre non bisogna lasciare mai da sola una persona sottoposta a bondage: la persona che lega ha la responsabilità di preoccuparsi costantemente delle condizioni di salute e psicologiche della persona legata.

Esecuzione di bondage di un uomo al Folsom Street Fair (2003)

Il bondage è una pratica che richiede un certo grado di abilità e con cui bisogna già avere una certa dimestichezza. Tra le precauzioni da osservare:

la parte anteriore del collo non deve mai essere sottoposta a compressioni di nessun genere;

le corde possono impedire al sangue di fluire correttamente. Sebbene alcune pratiche di bondage si basino sulla costrizione della circolazione sanguigna (per esempio, per rendere doloroso e sensibile il seno femminile), bisogna sempre controllare e rimuovere le corde non appena gli arti iniziano a sembrare violacei.

le corde possono essere posizionate in maniera tale da irritare e infiammare le terminazioni nervose, causando dolori e insensibilità degli arti che possono durare anche a lungo o diventare, in casi limite, permanenti.

quando si usano le corde, bisogna fare attenzione a dove sono posti i nodi. Una caduta accidentale su un nodo posto su una terminazione nervosa o su la spina dorsale, potrebbe causare danni permanenti anche gravi.

bisogna porsi dei precisi limiti di tempo: in genere, non più di mezz'ora o un'ora, a seconda delle condizioni fisiche e di salute.

Tra le pratiche di bondage viene spesso incluso anche il breath control, o controllo del respiro, pratica decisamente estrema e pericolosa, che può provocare danni cerebrali se usata senza cognizione di causa e, in casi limite, anche la morte. In generale è importante usare con coscienza i bavagli: essi possono portare a un affaticamento del respiro con gravi conseguenze.

informazioni tratte da wikipedia